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  • Immagine del redattorecamenae33

Dall'orlo




Sono disperata, nel senso leggero del termine. la mia vita, se di vita si può parlare, si va sempre più sfinendo in singoli e minimi episodi dai quali non si può ricavare nulla, né un insegnamento, né, almeno, un consiglio.

il mio interesse per me stessa si è ormai decisamente affievolito, se non è scomparso quasi. lo stesso posso dire per ciò che mi circonda.

mi concentro al massimo su un giramento di capo, su un mal d'orecchi, su un principio di panico. poi torno nel nulla del pensiero e del sonno.

faccio brutti sogni ma ho sempre desiderio di dormire.

cercavo il pianto fino a poche settimane fa, lo volevo, non è venuto e non viene, perché nessuna emozione viene più. galleggio, sto immobile in mezzo ad una nebbia grigia grigia, quasi tutto mi disturba, anzi, mi annoia.

non c'entra la morte, c'entra la vita, così com'è la mia, il che è peggio, peggiore e dolorosa è una vita infelice e noiosa.

se dovessi dire adesso che strada sto percorrendo, non saprei rispondere, molti, a me assai cari, non ci sono più, persone ed animali. solo in questi tre mesi mi hanno lasciato tre anime che amavo, in modi differenti ma sinceri, un'altra è come se ugualmente fosse morta, perché certo non potrà più essermi vicina..

con la realtà non ho mai avuto troppa familiarità, di certo non mi sento legata a questa vita che poi non è veramente tale.

che cos'è questo lottare, affannarsi, spender tempo per non lasciarsi andare, per conquistarsi qualcosa che non conta nulla?

dovrei credere in me stessa, e non ci credo, dovrei essere capace di guardare al futuro, come si dice adesso, ma non lo sono.

cosa resta alla fine?

la sensazione di spreco per tutto il tempo trascorso e la noia per ciò che verrà poi, ma noia era anche prima e noia ora e noia domani, una cammino sempre uguale, nel quale ho creduto, molti anni fa,quando ero bambina, di poter nuotare e, invece, affogavo piano piano, lasciando andare le mie smanie ed il mio spirito che era e resta stupidamente inquieto.

morissi adesso, dolcemente, non mi spiacerebbe. nulla di ciò che avevo sognato da ragazza mi è passato accanto. ho vissuto fin qui senza fiato, senza respiro, senza amore.

resta il dovere di ciò a cui non posso sottrarmi e quasi nient'altro.

leggerò ancora, se ne troverò la forza.

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